Tutti per una

La contessa Orisanda giunta a 90 anni proprietaria di villa felice un centro di riposo per anziani non avendo eredi diretti,l’ unico parente che potesse tenere i suoi beni era un lontano nipote il marchese Gagginis.

La contessa mori’ e Gagginis si arrabbio’ perche’ a lui gli aveva lasciato solo un cannocchiale molto potente. Gagginis era seduto sulla scrivania di villa felice si presento’ Virgilio un pensionato di 65 anni che voleva mettere fine alla vita faticosa e alloggiare nella casa di riposo.

Virgilio aveva un cane che visto che doveva trasferirsi chiese al giornalaio di occuparsene.

La sua permanenza a villa felice fu lunga finche’ nell’ora d’ aria trovo’ il suo cane argo abbandonato che gironzolava senza un padrone se lo riprese e lo fece alloggiare con lui infrangendo le regole.

Conobbe molti anziani come lui ma l’aria che c’era in giro era brutta piena di noia.

Gli anziani trovarono anche una bambina. Virgilio si fece tanti amici tra cui:il maresciallo che era un carabiniere, l’Ernesto che era un avvocato, Attilio. Un giorno il direttore Gagginis entro’ nella loro camere arrabbiato perche’ avevano sia un cane che un bambina.

Quando Gagginis strappo’ di mano la bambina argo lo azzanno’. Il direttore li minaccio’ di sporgere denuncia ma gli anziani avevano elaborato un piano.

La notte andarono tutti nello studio del direttore a cercare prove, trovarono una cassaforte la aprirono e ritrovarono un testamento della contessa che diceva che villa felice doveva essere amministrata da persone comuni e non da parenti, quindi Gagginis non era in regola.

La polizia arresto gagginis per falsificazione di documenti. La vita degli anziani divento stupenda piena di giochi e partite a carte. Virgilio fu’ nominato direttore della villa felice.

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