Domani niente scuola

“Domani niente scuola” è un libro pubblicato nel 2008 da Einaudi e scritto da Andrea Bajani.

L’autore che fa anche da protagonista racconta in prima persona la sua esperienza come infiltrato in tre scolaresche in gita, una a Parigi e le altre due a Praga.

Queste tre gite il protagonista le vive come una vista sulla vita degli adolescenti al giorno d’oggi, sostiene che al telegiornale si spacci un’idea dell’adolescenza tutta diversa da quella che in realtà è veramente, se ne parla come un fenomeno catastrofico.

Stando a contatto con i ragazzi col tempo lo accettano come se fosse uno di loro e si confidano con lui. Tra musei, serate in discoteca, notti in bianco comincia a capire veramente i giovani, si abitua al loro modo di pensare anche se talvolta sbagliato e si allea dalla loro parte.

In questo libro racconta sia dal punto di vista dei professori e sia da quello dei ragazzi una gita di classe, i musei che caratterizzano un viaggio di istruzione da una gita di svago,le serate in discoteca dove i ragazzi si annoiano anche, ma l’importante è essere in discoteca, le serate in hotel passate a prendersi a cuscinate o a parlare fino a notte fonda, le valige enormi con dentro patatine e alimentari vari da mangiare alla sera oppure ragazzi che girano con l’ IPOD tenendo una cuffia sì e una no.

L’autore riesce a dare un’idea abbastanza ampia della vita dei giovani caratterizzata da MSN, amici,relazioni amorose, e ore di scuola. Il personaggio principale è ovviamente Andrea ed è quello che mi è anche piaciuto di più per il suo spirito di adattamento e il suo impegno nell’aiutare i ragazzi.

Questo libro mi è piaciuto molto perché mi ci sono in parte riconosciuto, l’autore secondo me vuol far capire che i problemi adolescenziali e il bullismo ci sono sempre stati, è cambiato solo il modo in cui li interpretiamo, io personalmente non ho suggerimenti da dare all’autore perché non ha fatto altro che raccontare la sua esperienza in modo brillante e divertente, consiglierei questo libro a chiunque perché dà un’idea di come sono i ragazzi della nostra età a chi li guarda da fuori con occhi interrogativi.

Elettromedicale